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Personal Trainer Novara

Non solo per dimagrire, il personal trainer è una figura davvero poliedrica perchè risponde a tutte le esigenze di forma fisica attraverso un allenamento personalizzato. Può essere adatto a diversi tipi di seguaci del fitness: neofiti, atleti, persone che presentano esigenze di allenamento particolare, per disturbi del metabolismo come, ad esempio, obesi, diabetici ecc, per riprendere la corretta capacità motoria dopo un infortunio o dopo un periodo di riposo "forzato".

Spesso nell’immaginario collettivo il personal trainer è o un servizio di lusso oppure una scelta per fanatici del fitness e dei muscoli da contattare per aumentare la massa muscolare o dimagrire drasticamente.

È necessario, per sfatare queste credenze, riflettere sulla primaria funzione di un personal trainer: un tecnico qualificato che aiuta a svolgere gli esercizi in modo corretto.

Dunque il personal trainer è prima di tutto un modo per approcciarsi nel modo corretto al fitness e al benessere generale, fisico e psichico. Nel mio studio, sarai seguito passo dopo nel raggiungimento nel tuo obiettivo.

MA COSA SI INTENDE PER "STUDIO PERSONAL TRAINING" ??

Nella mia idea è il posto dove allenarti per raggiungere i tuoi obiettivi. Punto. 

  • Nessuna distrazione, solo tu e il personal trainer
  • Nessuna possibilità di fare cose senza logica, con programmi pensati solo per te
  • Nessuna fila agli attrezzi, perché la sala pesi nella tua ora sarà riservata solo a te
  • Possibilità di prenotare giorni e orari fissi che rimarranno tuoi fino a quando lo vorrai
  • Spogliatoio personale con doccia nel quale non ci sarà nessun altro
  • Possibilità d'integrare l'allenamento personalizzato con un piano alimentare a te dedicato

Valutazione Chinesiologica Novara

La valutazione chinesiologica è un incontro preliminare che ha lo scopo di delineare un quadro preciso del soggetto e stabilire obiettivi da raggiungere.

La parola Chinesiologia deriva dal greco antico: “kinèsis” che significa movimento e “logos” che significa studio. Essa è la scienza che studia ed approfondisce i molteplici aspetti del movimento umano, sia in ambito fisiologico che patologico, spiegando la fenomenologia, motivando e indirizzando l’applicazione ragionata. Comprende tecniche specifiche mirate alla rieducazione funzionale del movimento articolare, della forza e della massa muscolare e del controllo del movimento. In parole semplici essa è la disciplina che si pone come obiettivo primario il ristabilire un buon livello di capacità ed abilità motorie al fine di rendere ogni azione motoria più fluida e funzionale.

L’organismo umano, sia per il decorrere degli anni sia per i più svariati traumi ortopedici, neurologici, cardiovascolari ecc. può progressivamente andare in contro a degenerazioni funzionali e a varie modificazioni posturali. Queste situazioni di disequilibrio corporeo portano inevitabilmente a situazioni di mancato comfort ed economia anche nelle semplici situazioni della vita quotidiana. Fortunatamente grazie ad una graduale e programmata ripresa del fisiologico movimento corporeo, l’intero organismo può riprendere le sue normali funzioni permettendo così ad esempio il regredire di rigidità articolari, il diminuire di sintomi dolorifici ed il miglioramento del trofismo di tutti i tessuti lesionati o parzialmente modificati.

Ogni persona, in sede di programmazione di una serie di sedute di educazione motoria, necessita di un’attenta valutazione funzionale e posturale al fine di ottimizzare le proposte motorie che si andranno poi a proporre. Alla base dell’approccio chinesiologico alla salute c’è la visione della persona nella sua globalità. In essa l’equilibrio funzionale è dato non solo da organi strutturali (articolazioni, legamenti, tendini, muscoli…) e biochimici (alimentazione, stili di vita…) ma anche da organi psichici (stato d’animo, personalità…)


Recupero tono muscolare post-infortunio e post-intervento Novara

I muscoli devono essere costantemente allenati per non perdere tono o lesionarsi (atrofia). In caso di infortunio, tuttavia, è spesso indicato un riposo rigoroso, che porta a una grande perdita di massa e forza muscolare. L'allenamento della forza muscolare mirata dopo gli infortuni è quindi essenziale sia per stabilizzare l'articolazione che per il totale recupero funzionale.

Basta una settimana in un gesso o in un'ortesi fissa per perdere fino all'80% della forza muscolare, perché anche senza allenamento, i muscoli sono costantemente in azione nella vita di tutti i giorni. L'immobilizzazione evita tutti questi movimenti quotidiani e il muscolo perde tutte le richieste anche basiche. È quindi normale che la forza venga persa dopo un'operazione o un infortunio, ma è anche chiaro che i muscoli devono essere allenati di nuovo. È importante prestare attenzione al processo riabilitativo sportivo mirato per ottenere i risultati più rapidi possibili.

L'esercizio fisico è una parte essenziale del processo di riabilitazione per la maggior parte degli infortuni sportivi. L'idea che un atleta sia completamente guarito una volta terminati i trattamenti sul lettino del terapista è obsoleta. Servono esercizi specifici di rafforzamento, di mobilità e di flessibilità oltre a una serie di trattamenti fisioterapici specifici.

Gli esercizi terapeutici fanno parte di programmi di riabilitazione per garantire che l'area lesa sia di nuovo completamente funzionante e/o per garantire che ciò che originariamente ha causato l'infortunio venga eliminato.

A seconda del tipo di lesione o operazione precedente, è necessario prestare attenzione ad alcuni punti durante l'allenamento. Riposare per settimane era all'ordine del giorno fino a qualche anno fa. Oggi si cerca di riattivare le articolazioni e le estremità infortunate il prima possibile per prevenire danni da immobilizzazione. A seconda della lesione, la prima visita in fisioterapia può essere prevista dopo pochi giorni o settimane. I primi esercizi di movimento dovrebbero impedire alle articolazioni di "arrugginirsi" e fermare presto la perdita di tono muscolare.


La rieducazione funzionale, il rinforzo muscolare e la ri-atletizzazione post-intervento del legamento crociato anteriore con approccio rieducativo funzionale

L’approccio rieducativo funzionale è similare a quello dell’allenamento funzionale e ha come obiettivo quello di “rieducare” l’atleta ai gesti che svolgeva precedentemente. Si parte dai più semplici schemi dinamici come camminare, salire e scendere le scale o stare in equilibrio su un arto, per poi spostare l’attenzione verso gesti/esercizi funzionali necessari per ottenere il rinforzo e la stabilità dell’arto lesionato. Ogni percorso rieducativo è unico, totalmente personalizzato, poiché ogni persona reagisce in maniera differente allo stimolo allenante. Per questo è molto importante assecondare le sensazioni riportate dal soggetto ed osservarlo molto attentamente durante l’esecuzione degli esercizi, così da creare delle progressioni mirate, aiutando il soggetto al recupero dello schema che in quel momento rappresenta l’obiettivo. La peculiarità dell’approccio è: allenare il movimento. In questo modo si ha la possibilità di allenare i muscoli nello stesso modo in cui poi l’atleta, in un contesto situazionale, li utilizza durante la pratica sportiva, preparandolo durante l’iter rieducativo alle medesime contrazioni sinergiche. In ultima istanza, si svolge un training specifico di rinforzo muscolare e si va a ripristinare lo stato di fitness necessario per affrontare gli allenamenti con la propria squadra di appartenenza con una riatletizzazione funzionale allo sport praticato.

Tra la dodicesima e la quattordicesima settimana dopo l’intervento, previo controllo medico, si può cominciare la fase di rinforzo muscolare e successivamente la fase di ri-atletizzazione funzionale. Nel primo incontro, dopo aver letto le cartelle cliniche e le eventuali annotazioni del fisioterapista che ha seguito il paziente durante le prime settimane di riabilitazione, si procede all’esecuzione dei test di forza massima muscolare, in modo da vedere qual è lo stato iniziale e quanto più “deboli” saranno i muscoli della gamba operata. I test di forza massima muscolare verranno eseguiti con un dinamometro che attraverso un software dedicato genererà grafici e report dei quattro muscoli principali delle gambe: quadricipite, flessore, adduttore e abduttore. Dopo questo primo passo, si procederà con un lavoro di rinforzo muscolare mirato soprattutto a ridurre il deficit di forza massima tra i due arti, lavorando in piena sicurezza con esercizi eseguiti sia a corpo libero che con macchinari a catena cinetica chiusa (almeno inizialmente). Durante questa prima fase le sedute dovranno essere almeno due-tre alla settimana in modo da bilanciare bene il carico di lavoro e il riposo del paziente. Questa fase mediamente dura 8-10 settimane e renderà il paziente/atleta pronto per eseguire l’ultimo step prima del ritorno in campo. L’ultimo step sarà la “ri-atletizzazione funzionale”, ovvero l'ultima fase del percorso rieducativo, nella quale, sfruttando i principi dell'allenamento sportivo, si raggiunge il completo recupero delle capacità condizionali e delle abilità sport-specifiche dell'atleta. Terminata anche questa ultima fase, l’atleta sarà pronto al rientro in gruppo e successivamente in campo.



Test di forza massima muscolare e test atletici

I test di forza massima muscolare ci aiutano a capire lo stato di forma attuale della persona o dell’atleta testato e se un eventuale infortunio traumatico, articolare o muscolare ha lasciato strascichi o muscoli non simmetrici sui quali lavorare. I test vengono effettuati con un dinamometro Kinvent KFORCE

Nella figura in allegato un esempio di report di forza massima del quadricipite femorale di un’atleta professionista. Il primo grafico circolare ci mostra la migliore misurazione per arto testato (sulle due totali effettuate per arto), quantificando il deficit tra gamba destra e gamba sinistra (in questo caso del 5,4%). Negli atleti agonisti il massimo deficit tollerabile non deve superare il 10-12%. I restanti grafici ci dicono i risultati di tutte le misurazioni e come si è sviluppata la forza nel tempo a disposizione.


Monitoraggio gps nel calcio

Nel calcio il GPS fornisce numerosi dati atletici dei calciatori, utili soprattutto per quanto concerne i lavori con la palla, in allenamento e in gara. Il sistema di monitoraggio GPS ci permette di conoscere il carico esterno del calciatore analizzato, e quindi di conoscere la distanza percorsa in gara o in allenamento, la potenza metabolica, il numero di accelerazioni e di decelerazioni e molti altri dati.

Conoscere quello che si fa in allenamento o in gara è fondamentale per avere una guida nella programmazione, per sapere come controllare le settimane di “carico” e di “scarico”, per ridurre il rischio di infortunio e soprattutto per ottenere i massimi effetti di super-compensazione (processo fisiologico che produce una diminuzione transitoria della capacità prestativa, per poi avere una risalita superiore al livello iniziale nella fase di recupero) e di incremento della performance. 


Consulenza con società sportive e recupero infortunati 

Avere una programmazione atletica mirata, in qualsiasi categoria e in qualsiasi sport, è di vitale importanza per mettere gli atleti nelle migliori condizioni per esprimere al meglio il proprio potenziale.
Il recupero degli infortunati, allo stesso modo, permette di ridurre drasticamente la possibilità di recidive con sessioni di allenamenti personalizzati.